PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...Il miele di tarassaco si produce allo stato uniflorale soprattutto nelle zone collinari e di bassa montagna che circondano la pianura padana, sia alpine che appenniniche (Friuli, Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia).
Colore ambrato con riflessi gialli nel miele liquido; crema o giallo quando cristallizzato; beige con riflessi rosati se miscelato a salice o con toni più spenti se miscelato a crucifere o fruttiferi. Il colore giallo più vivo è indice di maggiore purezza. Odore molto caratteristico; pungente, penetrante, acuto, volgare, ammoniacale, di stalla, di piedi, di botte, di vino cotto, di marsala, di aceto, dei fiori della pianta essiccati. Sapore poco o normalmente dolce; normalmente acido; amaro non percettibile o leggero; a volte rinfrescante; astringente. Aroma molto caratteristico; simile all'odore ma più fine; ammoniacale, di infuso di camomilla, di spezie fresche, di caramella agli oli essenziali, di rancido.
Produzione abbondante di polline di colore arancione.
[Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura |
USO ALIMENTARE...| Foglie giovani crude
Raccolte prima della fioritura, sono tenere e meno amare
Utilizzate in insalate miste con olio extravergine, limone o aceto
Spesso abbinate a uova sode, formaggi freschi o frutta secca
Caratteristiche: gusto amarognolo delicato, stimolante per la digestione
Foglie cotte
Bollite brevemente o saltate in padella
Usate come verdura da contorno, simile a cicoria o bietola
Base per ripieni di torte salate, frittate, ravioli o gnocchi
Suggerimento: una breve sbollentatura riduce l’amaro
Germogli e rosette basali
Raccolti a inizio primavera
Consumati lessati e conditi o ripassati con aglio e olio
Molto apprezzati nelle cucine regionali italiane come piatto depurativo stagionale
Fiori freschi
Utilizzati per preparare frittelle, pastelle dolci o salate
Ingredienti per sciroppi e gelatine
Base per il tradizionale vino di tarassaco
Caratteristiche: aroma floreale, leggermente mielato
Boccioli
Raccolti chiusi
Conservati sott’aceto o sott’olio, come i capperi
Usati come condimento per insalate e piatti freddi
Radici cotte
Pulite, bollite o stufate
Usate come verdura invernale in zuppe e minestre
Radici tostate
Essiccate e tostate
Macinate per ottenere un surrogato del caffè privo di caffeina
Tradizionale nelle cucine rurali e in periodi di carestia
Sapore: tostato, amaro, simile al caffè d’orzo
Preparazioni tradizionali
Zuppe primaverili depurative
Risotti con foglie giovani
Pesti erbacei con foglie crude
Pane e focacce arricchite con foglie tritate
Liquori e vini aromatici a base di fiori
Indicazioni pratiche e sicurezza
Raccogliere solo piante da zone non inquinate, lontane da strade e pesticidi
Preferire foglie giovani per uso crudo
Lavare accuratamente tutte le parti
Evitare consumo eccessivo in soggetti con ipersensibilità gastrica o problemi biliari importanti
Valore gastronomico e culturale
Il tarassaco è considerato una verdura spontanea di pregio, simbolo della cucina contadina e della stagionalità primaverile. Oggi è riscoperto anche dall’alta cucina per il suo profilo amaricante naturale, ideale per piatti equilibrati e funzionali. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
| PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Taraxacum deriva dal greco taraxis (disordine) e akos (rimedio), indicando un rimedio per “ristabilire l’equilibrio”.
Officinale segnala l’antico utilizzo nelle officine farmaceutiche medievali.
Il nome comune “dente di leone” si riferisce alla forma dentata delle foglie.
Diffusione e adattabilità
È una delle piante più diffuse al mondo, presente in tutti i continenti temperati.
Cresce in prati, campi, giardini, bordi stradali e fessure urbane, adattandosi a condizioni molto diverse.
È considerata un esempio perfetto di pianta pioniera e di resilienza botanica.
Curiosità botaniche
Ogni “fiore” è in realtà un capolino composto da centinaia di piccoli fiori.
I semi sono dotati di un pappo che consente la dispersione eolica; un singolo fiore può produrre centinaia di semi.
La pianta contiene un lattice bianco che in passato veniva usato per usi artigianali e popolari.
Uso nella medicina tradizionale
Conosciuto come depurativo primaverile, era usato per “pulire il sangue” dopo l’inverno.
Impiegato come rimedio per fegato, reni e digestione in tutta Europa.
Nella medicina popolare era consigliato anche per reumatismi, pelle impura e gonfiori.
Presenza nella storia
Citato da medici arabi medievali e successivamente nei testi erboristici rinascimentali europei.
Utilizzato nelle farmacopee ufficiali fino al XIX secolo.
In tempi di carestia, le radici tostate erano usate come surrogato del caffè.
Simbolismo e tradizione popolare
Simbolo di libertà e desideri: soffiare sul pappo era considerato un gesto propiziatorio.
Associato alla rinascita primaverile e al rinnovamento fisico.
In alcune tradizioni popolari era considerato una pianta “protettiva” contro energie negative.
Uso culinario storico
Le foglie erano una delle principali verdure spontanee primaverili nelle campagne europee.
I fiori venivano usati per preparare sciroppi, vini e dolci.
Le radici rappresentavano una risorsa alimentare e funzionale nelle comunità rurali.
Riscoperta moderna
Oggi è considerato una pianta funzionale che unisce valore nutrizionale, fitoterapico e gastronomico.
Apprezzato anche nella cucina gourmet per il suo gusto amaricante naturale.
Oggetto di studi scientifici per le sue proprietà antiossidanti, digestive e diuretiche.
Curiosità culturali
In inglese è chiamato “dandelion”, dal francese dent-de-lion.
In diverse lingue europee il nome richiama i denti o il latte (per il lattice).
È spesso erroneamente considerato solo una “erbaccia”, ma è una delle piante officinali più complete e versatili. |
Ricerche di articoli scientifici su Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg.
Bibliografia relativa a principi attivi| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999European Medicines Agency, Assessment Report on Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. Radix cum Herba, 2009American Botanical Council, Botanical Adulterants Prevention Bulletin: Dandelion Root and Herb, 2020Clare B. Graebner, Dandelion Root and Leaf as Therapeutic Agents, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2005Ivan A. Zidorn, Sesquiterpene Lactones and Phenolics in the Genus Taraxacum, Phytochemistry Reviews, 2008Katarzyna Jedrejek, Taraxacum officinale as a Source of Bioactive Compounds in the Prevention and Treatment of Metabolic Syndrome, Journal of Medicinal Food, 2017Shang-Wen Wang, Chemical Constituents and Pharmacological Activities of Taraxacum officinale, Chinese Journal of Natural Medicines, 2018Monika Schütz, Taraxacum officinale and Its Bioactive Constituents in Human Health, Nutrients, 2021Josef Fleischhauer, Wild Plants of Europe and Their Phytotherapeutic Relevance, Springer, 2016Ahmed A. Alqahtani, Phenolic Profile and Antioxidant Activity of Taraxacum officinale Extracts, Molecules, 2022 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999European Medicines Agency, Assessment Report on Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. Radix cum Herba, 2009ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Second Edition, 2003Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998Katarzyna Jedrejek, Taraxacum officinale as a Source of Bioactive Compounds in the Prevention and Treatment of Metabolic Syndrome, Journal of Medicinal Food, 2017Monika Schütz, Taraxacum officinale and Its Bioactive Constituents in Human Health, Nutrients, 2021Ivan A. Zidorn, Sesquiterpene Lactones and Phenolics in the Genus Taraxacum, Phytochemistry Reviews, 2008Clare B. Graebner, Dandelion Root and Leaf as Therapeutic Agents, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2005Ahmed A. Alqahtani, Phenolic Profile and Antioxidant Activity of Taraxacum officinale Extracts, Molecules, 2022 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment Report on Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg., Radix cum Herba, 2009World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002American Botanical Council, Dandelion Root and Leaf Clinical Overview, 2013Clare B. O’Hara, Dandelion Review: Therapeutic Use of Taraxacum officinale in Traditional and Modern Herbal Medicine, 2020Ryszard Amarowicz, Dandelion Taraxacum officinale as a Source of Bioactive Compounds Supporting the Digestive System, 2021Ivan Claro de Souza, Phytochemical and Pharmacological Aspects of Taraxacum officinale F.H.Wigg, 2018Monika Schütz, Taraxacum officinale and Health: An Updated Review on Phytochemistry and Pharmacology, 2021Ali Esmail Al-Snafi, The Pharmacological Importance of Taraxacum officinale: A Review, 2015Paula B. Yarnell, Botanical Medicines for the Urinary Tract: Dandelion Leaf and Root, 2018Joanna Wirngo, Taraxacum officinale in the Management of Metabolic and Digestive Disorders: Experimental Evidence and Traditional Uses, 2016 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg., Radix cum Herba, 2009World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002ESCOP Monographs, Taraxacum officinale Root and Herb Monograph, 2019Ali Esmail Al-Snafi, The Pharmacological Importance of Taraxacum officinale: A Review, 2015Ivan Claro de Souza, Phytochemical and Pharmacological Aspects of Taraxacum officinale F.H.Wigg, 2018Monika Schütz, Taraxacum officinale and Health: An Updated Review on Phytochemistry and Pharmacology, 2021Ryszard Amarowicz, Dandelion Taraxacum officinale as a Source of Bioactive Compounds Supporting the Digestive System, 2021Kerry Bone, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013Simon Mills and Kerry Bone, The Essential Guide to Herbal Safety, 2005Rudolf Fritz Weiss, Herbal Medicine Classic Edition, 2001 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., *Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs*, Integrative Medicine Communications Mills S., Bone K., *Principles and Practice of Phytotherapy*, Churchill Livingstone Hoffmann D., *Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine*, Healing Arts Press Wichtl M., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals: A Handbook for Practice on a Scientific Basis*, Medpharm Scientific Publishers Bradley P., *British Herbal Compendium: A Handbook of Scientific Information on Widely Used Plant Drugs*, British Herbal Medicine Association Bruneton J., *Pharmacognosy, Phytochemistry, Medicinal Plants*, Lavoisier Valnet J., *Phytothérapie*, Maloine |
|
|