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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 06-06-2026 |
VITALBA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Ranunculanae Ordine Ranunculales Famiglia Ranunculaceae Sottofamiglia Ranunculoideae Tribù Anemoneae Genere Clematis Specie Clematis vitalba |
Famiglia: Ranunculaceae |
| Clematide vitalba, Traveller´s joy, White Vine, Evergreen Clematis, Clématite vigne-blanche, Botigueras, Vide-branca, Clématite, Clematite, Gemeine Waldrebe |
| Anemone Vitalba (L.) E.H.L.Krause, Anemone Vitalba (L.) K.Krause, Clematis Bannatica Schur, Clematis Bellojocensis Gand., Clematis Crenata Jord., Clematis Dumosa Gand., Clematis Dumosa Salisb., Clematis Grata Maxim., Clematis Odontophylla Gand., Clematis Pilosa Dulac, Clematis Scandens Borkh., Clematis Sepium Lam., Clematis Taurica Besser, Clematis Taurica Besser Ex Nyman, Clematis Transiens Gand., Clematis Vitalba F. Crenata (Jord.) O.Bolòs & Vigo, Clematis Vitalba Subsp. Integrata Gaudin, Clematis Vitalba Subsp. Taurica (Nyman) Kuntze, Clematis Vitalba Var. Angustiloba Schur, Clematis Vitalba Var. Angustisecta Gremli, Clematis Vitalba Var. Bannatica Wierzb., Clematis Vitalba Var. Bannatica Wierzb. Ex Rchb., Clematis Vitalba Var. Chlorantha Murr, Clematis Vitalba Var. Cordata Schur, Clematis Vitalba Var. Crenata (Jord.) Rouy & Foucaud, Clematis Vitalba Var. Integra DC., Clematis Vitalba Var. Integrata DC., Clematis Vitalba Var. Lobata Corb., Clematis Vitalba Var. Scandens (Borkh.) Hegi, Clematis Vitalba Var. Simplicifolia Godet, Clematis Vitalba Var. Syriaca Boiss., Clematis Vitalba Var. Taurica Rouy & Foucaud, Clematis Vitalba Var. Timbali Drabble, Clematitis Vitalba (L.) Couret-Vill., Clematitis Vitalba (L.) Moench, Viorna Clematitis Garsault |
| PIANTA RAMPICANTE TIPO LIANA CHE PUÒ ARRIVARE FINO A 20M DI ALTEZZA. FOGLIE PEDUNCOLATE OPPOSTE LANCEOLATE IMPARIPENNATE CON 3 - 5 SEGMENTI OVOIDALI A MARGINE DENTATO O INTERO, FIORI VERDASTRI ERMAFRODITI FORMATI DA 4 SEPALI BIANCO-VERDASTRI IN INFIORESCENZE, OVARIO SUPERO CHE PRODUCE ACHENI CON ESTREMITÀ PIUMOSA TRASPORTATI DAL VENTO |
| ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON PICCOLI FIORI BIANCO-VERDASTRI RIUNITI IN PANNOCCHIE, PROFUMATI LA SERA |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Pinta originaria delle zone temperate e temperato-fredde dell'America, Cina, Europa e Siberia. In Italia, cresce in zone con siepi, muretti abbandonati, in luoghi selvatici, al margine di fiumi e di canali, specie dei boschi caducifogli e delle macchie a tipo temperato. Si adatta alla maggior parte dei suoli e cresce ad altezze sino a 1300 m. Oggi sembra meno diffusa a seguito alla scomparsa di siepi e di arbusteti, ma ha la capacità di ricolonizzarsi repentinamente con invadenza, diventando talora pianta infestante. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE (LUGLIO-SETTEMBRE) PER LE PARTI AEREE, QUANDO I PRINCIPI ATTIVI (SAPONINE, ALCALOIDI) SONO PIÙ CONCENTRATI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E GIOVANI RAMETTI ESSICCATI (RARAMENTE LE BACCHE, PER LA LORO TOSSICITÀ). LA LINFA FRESCA È IRRITANTE E NON PIÙ USATA IN FITOTERAPIA MODERNA |
| DELICATO E FLOREALE, SIMILE AL BIANCOSPINO, CON NOTE ERBACEE E LIEVEMENTE AMARE |
| AMARO INTENSO E ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO PUNGENTE (DOVUTO A PROTOANEMONINA E SAPONINE) |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: La specie contiene ranunculina che, per idrolisi nei tessuti freschi, genera protoanemonina, sostanza irritante documentata. Sono descritti effetti tossicologici diretti sulla specie comprendenti dermatiti da contatto, irritazione delle mucose, disturbi gastrointestinali dopo ingestione e fenomeni infiammatori locali. La tossicità tende a ridursi significativamente con l'essiccazione per conversione della protoanemonina in anemonina meno reattiva, ma la pianta fresca presenta una tossicità ben documentata. Le evidenze derivano da dati tossicologici, osservazioni cliniche, segnalazioni di avvelenamento e studi fitochimici specifici sulla specie. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Per Clematis vitalba L. non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino un'efficacia terapeutica nell'uomo. Esistono dati etnobotanici storici e alcune osservazioni farmacologiche e fitochimiche sulla specie, ma le evidenze sperimentali dirette sono limitate, non standardizzate e insufficienti per confermare un'attività fitoterapica generale. Il livello di evidenza disponibile è prevalentemente etnobotanico, fitochimico e in parte in vitro. |
| Saponine triterpeniche: oleanolico acido, hederagenina, derivati saponinici triterpenici Lattoni e composti protoanemoninici: ranunculina, protoanemonina, anemonina Triterpeni pentaciclici: acido oleanolico, beta-amirina, derivati triterpenici Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido p-cumarico, acido ferulico Polifenoli: derivati fenolici totali, tannini semplici Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Carboidrati e polisaccaridi: zuccheri semplici, polisaccaridi strutturali Acidi organici: acido malico, acido citrico Pigmenti e composti secondari minori: carotenoidi, clorofille |
Bibliografia |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ? | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ? | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ? | ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO) |
| ? | ANTITUMORALE E CITOTOSSICO |
Uso storico e nella tradizione | ? | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| ? | STITICHEZZA O STIPSI |
| + | CONTUSIONI DISTORSIONI TRAUMI E STRAPPI MUSCOLARI |
| + | EMATOMA E ECCHIMOSI |
| + | INFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI |
| + | NEVRALGIE |
| + | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| + | RUBEFACENTE |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA PIANTA FRESCA CONTIENE RANUNCULINA CHE PUÒ TRASFORMARSI IN PROTOANEMONINA, COMPOSTO FORTEMENTE IRRITANTE PER CUTE E MUCOSE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. IL CONTATTO CON IL MATERIALE VEGETALE FRESCO PUÒ PROVOCARE DERMATITE IRRITATIVA, ERITEMA, VESCICOLAZIONE E LESIONI CUTANEE LOCALI. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE, SEGNALAZIONI TOSSICOLOGICHE E DATI FARMACOLOGICI RELATIVI ALLA SPECIE. L'INGESTIONE DELLA PIANTA FRESCA PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE ORALE, NAUSEA, VOMITO, DOLORI ADDOMINALI E DIARREA. EVIDENZA DISPONIBILE: CASI TOSSICOLOGICI RIPORTATI E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA CORRELATA ALLA PROTOANEMONINA. L'ESSICCAZIONE RIDUCE SIGNIFICATIVAMENTE IL CONTENUTO DI PROTOANEMONINA ATTRAVERSO CONVERSIONE AD ANEMONINA, MA NON ESISTONO STUDI CLINICI CHE DEFINISCANO SICUREZZA ED EFFICACIA DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE STANDARDIZZATE OTTENUTE DALLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E ASSENZA DI EVIDENZE CLINICHE CONTROLLATE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA A CLEMATIS VITALBA L. O COMPARSA DOCUMENTATA DI DERMATITE DA CONTATTO DOPO ESPOSIZIONE ALLA PIANTA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE. USO INTERNO DELLA PIANTA FRESCA. LA PRESENZA DOCUMENTATA DI PROTOANEMONINA IRRITANTE DERIVANTE DALL'IDROLISI DELLA RANUNCULINA È ASSOCIATA A TOSSICITÀ GASTROINTESTINALE E MUCOSALE; PERTANTO L'IMPIEGO FITOTERAPICO INTERNO DELLA DROGA FRESCA È CONTROINDICATO SULLA BASE DI DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI SPECIFICI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| GASTROLESIVI |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| RUBEFACENTI |
| SOSTANZE IRRITANTI CUTANEE (ES. PEPERONCINO) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di VITALBA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco di Clematis vitalba L. Non risultano disponibili monografie fitoterapiche ufficiali che definiscano estratti secchi standardizzati o titolati di Clematis vitalba destinati a impiego terapeutico umano. La letteratura scientifica disponibile non consente di identificare un titolo minimo di principi attivi correlato a un effetto terapeutico clinicamente validato. Non sono state definite posologie evidence-based per uso fitoterapico interno a causa della tossicità della droga fresca e dell'assenza di studi clinici adeguati. Estratto fluido di Clematis vitalba L. Storicamente presente nella fitoterapia europea tradizionale, ma attualmente privo di standardizzazione riconosciuta e di dosaggi terapeutici supportati da evidenze cliniche. Non sono disponibili titolazioni ufficiali né intervalli posologici validati per impiego interno. Tintura madre di Clematis vitalba L. Utilizzata soprattutto come materia prima omeopatica. Non esistono titoli farmacognostici riconosciuti correlati a specifici effetti terapeutici fitoterapici. L'uso fitoterapico interno non è supportato da dati clinici e non dispone di posologie validate. Estratti per uso esterno Preparazioni tradizionali ottenute da parti aeree della pianta sono state impiegate storicamente per applicazioni locali rubefacenti e revulsive. Non esistono standardizzazioni ufficiali, titolazioni terapeutiche riconosciute o protocolli clinici validati. L'elevato potenziale irritante limita fortemente l'impiego contemporaneo. Preparazioni omeopatiche Clematis è presente in diverse farmacopee omeopatiche come preparazione derivata da parti aeree fresche di Clematis vitalba. Le diluizioni più comunemente reperibili comprendono D3, D4, D6, D12, D30, CH5, CH7, CH9, CH15, CH30 e superiori. Le indicazioni derivano esclusivamente dalla dottrina omeopatica e non da evidenze cliniche di efficacia. Le modalità di somministrazione e la posologia dipendono dalla scuola omeopatica adottata e non corrispondono a dosaggi fitoterapici. Integratori standardizzati o titolati Non risultano attualmente disponibili integratori alimentari standardizzati o titolati a base di Clematis vitalba con indicazioni terapeutiche riconosciute, titolo minimo efficace definito o posologia supportata da studi clinici controllati. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di VITALBA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Con un approccio rigorosamente conservativo e basato sulle evidenze disponibili, non è possibile fornire tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche sicure ed evidence-based contenenti Clematis vitalba L. per uso interno. La specie contiene protoanemonina e altri composti irritanti documentati; inoltre mancano monografie EMA, ESCOP, Commissione E o OMS che definiscano preparazioni orali sicure, dosaggi terapeutici validati o indicazioni cliniche approvate per tisane, infusi o decotti. Non risultano disponibili formulazioni fitoterapiche tradizionali o moderne con Clematis vitalba L. associate ad altre piante sinergiche che siano supportate da evidenze scientifiche sufficienti e che consentano di definire dosaggi sicuri per uso interno. Pertanto, allo stato attuale delle conoscenze, non possono essere raccomandate composizioni di tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche contenenti Clematis vitalba L. sulla base di criteri di sicurezza ed evidence-based. |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Clematis vitalba L. |