Non tutte le erbe sono innocue, esse potrebbero indurre disturbi collaterali ed avere interazioni negative tra
loro o con eventuali farmaci assunti.
E' pertanto buona norma evitare l'automedicazione e
rivolgersi al fitoterapeuta specialmente per bambini, donne in gravidanza,
anziani e in presenza di patologie essenziali.
Tuttavia va spezzata una lancia a favore della casalinga tisana che, anche se nella peggiore delle ipotesi
può provocare disturbi collaterali transitori, in definitiva rappresenta
uno strumento storico di autoterapia nonché una valida alternativa all'abuso di prodotti farmaceutici
sintetici.
Ciò che viene chiamato comunemente "TISANA"
non è altro che un composto di erbe essiccate e spezzettate (taglio tisana).
Le erbe mischiate tra loro sono così pronte per essere utilizzate in decotti o
infusi.
DECOTTO, INFUSO e MACERAZIONE
rappresentano le forme più semplici di estrazione dei
fitocomplessi attivi delle erbe.
Per queste preparazioni necessita solamente l'acqua e sono alla portata di
chiunque!
L'assunzione di un preparato naturale aromatico e caldo può risultare molto
gradevole, una vera e propria medicina dolce in grado di alleviare
vari disturbi ed effettuare un'efficace azione drenante sull'organismo
intero.
Si è detto che una tisana, quindi, può essere
preparata come decotto, infuso o macerato.
La scelta queste forme estrattive è dipendente dal composto di erbe ma anche dal tipo
di estrazione che si vuole ottenere.
Metodi estrattivi
In generale con il DECOTTO si
possono estrarre i fitocomplessi da
radici, cortecce, rametti, foglie dure o coriacee ed in tutti quei casi in cui con la bollitura
prolungata non vengano deteriorati i principi attivi
nella droga.
L'INFUSO è
consigliato quando sono da estrarre fitocomplessi da fiori, foglie leggere ed in genere
da erbe con
essenze o con principi attivi termolabili. Inoltre alcune droghe come, per es. i
capolini di Camomilla, possono contenere vari fitocomplessi ad azione
terapica differenziata, pertanto una infusione troppo lunga o una decozione
potrebbero estrarre il principio attivo non desiderato e produrre l'effetto
contrario a quello voluto.
La MACERAZIONE
è raccomandata in tutti i casi in cui il principio attivo sia termolabile
oppure in cui il tempo necessario alla solubilizzazione in acqua sia molto
lungo.
Preparazioni
DECOZIONE: versare x cucchiai di erba
o tisana in un recipiente con x acqua fredda; mettere il tutto sul fuoco,
portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e far bollire piano per x minuti o
finché il liquido si sia ridotto alla metà; lasciare raffreddare, poi filtrare.
INFUSIONE: versare x cucchiai di erba
o tisana in una tazza con x acqua bollente; tenere coperto per x minuti,
poi filtrare.
MACERAZIONE: versare x cucchiai di
erba in x acqua fredda o tiepida; tenere coperto in macerazione per x ore,
poi filtrare.