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+ = efficacia bassa
++ = efficacia media/normale
+++ = efficacia buona
ook = efficacia confermata
? = efficacia non confermata, non sicura o dubbia
!! = efficace solo per alcune forme terapeutiche
Noo= da non utilizzare assolutamente e soprattutto in autoterapia;
le indicazioni terapeutiche riportate dopo il "Noo" hanno solo
una valenza storico-popolare.
Esempi:
| Nome
volgare |
efficacia |
Tossicità |
Controindicazioni |
Sintomi,
Patologie, Funzioni |
| ALOE |
+++ |
BASSA |
(SUCCO
CONDENSATO) CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA-ALLATTAMENTO-PERIODO
MESTRUALE-STATI EMORROIDALI-ENTEROCOLITI-STATI INFIAMMATORI DELL'APPENDICE
E DELL'INTESTINO-DELL'UTERO-DELLA VESCICA E DEL RENE ED IN
CONCOMITANZA DI FARMACI CARDIOATTIVI-CORTISONICI E D |
LASSATIVO
PURGANTE ANTRACHINONICO [INTESTINO CRASSO] |
| Nome
volgare |
efficacia |
Tossicità |
Controindicazioni |
Sintomi,
Patologie, Funzioni |
| CASSIA
IN CANNA |
ook |
BASSA |
PUÒ
ESSERE IRRITANTE PER L'INTESTINO-COME TUTTE LE ERBE CONTENENTI
ANTRACHINONI |
LASSATIVO
PURGANTE OSMOTICO ZUCCHERINO |
F = Funzione
P = Patologia
S = Sintomo
| Sigla
SPF |
Sintomi,
Patologie, Funzioni |
Descrizione
voce |
| F |
LASSATIVO
PURGANTE ANTRACHINONICO [INTESTINO CRASSO] |
Che
favorisce lo svuotamento dell'intestino stimolando
prevalentemente le contrazioni dell'intestino crasso. |
| Sigla
SPF |
Sintomi,
Patologie, Funzioni |
Descrizione
voce |
| S |
STITICHEZZA
O STIPSI |
Disturbo
della evacuazione delle feci che avviene in modo difficoltoso o
con poca regolarità. |
Le icone ed la breve descrizione testuale indicano immediatamente e
intuitivamente quale sia la pericolosità della pianta, tuttavia occorre
leggere sempre bene quanto riportato anche nei campi delle AVVERTENZE,
delle CONTROINDICAZIONI, delle NOTE in "Indicazioni e Proprietà" e
delle ANNOTAZIONI per avere un quadro completo.
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SIMBOLO
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DESCRIZIONE
TESTUALE
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DETTAGLI
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TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE
(NON UTILIZZABILE)
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L'erba non va
assunta per nessun motivo.
In genere si tratta di erbe introvabili sul mercato normale e
destinate in parte alla ricerca per l'attività dei principi in
esse contenuti, in parte abbandonate completamente in quanto
sostituite in terapia da composti più efficaci e sicuri.
Se vi imbattete in una di queste piante l'unica cosa consigliabile
da fare è quella di fotografarla ed inviarci la foto.
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TOSSICITÀ: ALTISSIMA
TOSSICITÀ: ALTA
(NON UTILIZZABILE)
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Anche per le piante
ad alta e altissima tossicità valgono le stesse avvertenze date per
quelle letali con l'unica differenza che se l'avete assunta
accidentalmente in dosi alte, avrete più probabilità di salvarvi la vita
ricorrendo all'opportuno pronto soccorso. E' da tenere
presente che alcune di esse sono normalmente vendute dal
droghiere! (Noce moscata per es.), ma questo non vuol dire che se ne possa
fare un uso autoterapico.
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TOSSICITÀ: MEDIO-ALTA
TOSSICITÀ: MEDIA
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In questa categoria
rientrano piante che possiedono da un piccolo a un elevato potere
tossico se usate senza tenere conto di dosi, controindicazioni e
specifiche varie. Molte di esse sono vendute normalmente e usate
soprattutto fresche come spezie per la cucina.
La prescrizione del fitoterapeuta risulta necessaria.
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TOSSICITÀ: BASSA
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
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Con questa
definizione vengono catalogate piante che in genere non hanno
dimostrato tossicità se non in presenza di patologie specifiche o
in dosi non appropriate.
Seguire le prescrizioni, le controindicazioni e le avvertenze per
evitare di incorrere in disturbi transitori ma molto spiacevoli.
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TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
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Non si tratta di
piante tossiche o non ancora. Infatti la pratica clinica e
sperimentale non ha avuto modo di stabilire con certezza se
l'assunzione di queste droghe possa provocare disturbi più o meno
gravi.
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.
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TOSSICITÀ: NESSUNA
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Le piante che
possono fregiarsi di questo simbolo possono essere assunte in
tutta tranquillità seguendo le avvertenze specifiche.
Ricordate che anche l'acqua pura, in quantità eccessive, può
fare male.
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TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO
SPECIFICATO
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La tossicità o la
bontà di queste piante sono dipendenti da altri fattori come
trasformazioni chimiche, abbinamenti e forme estrattive o
controindicazioni. La mandorla amara ne è un esempio: se
masticata libera acido cianidrico mortale per l'uomo; l'olio
estratto dai semi del Ricino (pianta altamente tossica) non
risulta dannoso se assunto in dosi adeguate ad ottenere l'effetto
purgante perché privo della ricina; ecc.
Anche se il quadro non è così tragico per tutte le piante che
hanno questo simbolo conviene leggere attentamente le specifiche
su tossicità e controindicazioni; per la prescrizione e il modo
d'uso rivolgersi al fitoterapeuta.
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TOSSICITÀ: NON STUDIATA O NON
DISPONIBILE
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Una piccola manciata
di piante -anche utilizzate da tempo nella medicina popolare o
nell'industria alimentare- di cui, però, non sono state reperite
notizie che ne descrivano la tossicità o sulle quali non sono
state condotte ricerche che possano quantificare la
"sicurezza" d'uso.
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Il breve testo indica immediatamente e
intuitivamente quale sia l'efficacia terapeutica della pianta, tuttavia
occorre leggere sempre bene quanto riportato anche nei campi delle
AVVERTENZE, delle NOTE in
"Indicazioni e Proprietà", delle ANNOTAZIONI e tenere presente
l'INDICE DI ATTIVITÀ alla sinistra delle singole voci per avere un quadro
completo.
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DESCRIZIONE
TESTUALE
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DETTAGLI
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EFFICACIA: CONFERMATA
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Nella maggior parte
dei casi le/l'attività terapeutica della pianta è confermata
ovvero sono stati eseguiti test preliminari in vitro e/o su cavie
seguiti da sperimentazioni cliniche. I risultati ottenuti ci
inducono a ritenerne valida l'efficacia in relazione alla forma
estrattiva utilizzata.
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EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE
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Anche le piante
contrassegnate da questo simbolo devono ritenersi "attive"
dal punto di vista della efficacia terapeutica ma, allo stesso
tempo, molto dipendente dalla forma estrattiva e dalle altre
variabili specificate nella scheda.
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EFFICACIA: NORMALE
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Una attività normale
corrisponde a quello che dovremmo aspettarci da un'erba: proprietà
terapeutiche leggere ma "coadiuvanti" e
"risolutive" anche se per esse la patente di erbe buone è
stata rilasciata più dalla tradizione popolare e dalla pratica
quotidiana nei secoli che dalla scienza.
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EFFICACIA: NON CONFERMATA
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Sulle piante di questo
gruppo sono state effettuate ricerche che non hanno confermato una o
più attività terapeutiche attribuite dalle tradizioni. Questo non
vuol dire che vanno scartate a priori ma significa che non possono
fregiarsi di conferma scientifica.
Opportuno leggere le notizie disponibili e approfondite a
disposizione prima dell'utilizzo (talvolta inutile).
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EFFICACIA: VALIDA SOLO PER GLI ESTRATTI
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Ogni erba viene
assunta per mezzo di un'estrazione: il solvente può essere acqua
bollente o alcol oppure olio. Tuttavia la parola
"estratti" in questo caso è riferita per lo più a
estratti standardizzati e titolati che sono preparati secondo
specifiche qualitative ben precise. Può risultare del tutto
inefficace, per esempio, un decotto di Coclospermo, mentre il suo
estratto standardizzato riesce a produrre effetti sul citocromo
P-450 nei casi di epatite.
Per l'uso di tali estratti è preziosa e doverosa la prescrizione
del fitoterapeuta.
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EFFICACIA: NON STUDIATA O NON
DISPONIBILE
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Le proprietà
terapeutiche non sono state studiate a fondo o non sono disponibili
notizie certe. Può trattarsi di piante di media tossicità o
innocue nella sicurezza ma, in ogni caso non completamente
affidabili dal punto di vista terapeutico.
Occorre leggere le specifiche, gli aggiornamenti e rivolgersi allo
specialista per l'utilizzo.
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EFFICACIA: NON UTILIZZABILE IN
FITOTERAPIA
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Si tratta di piante il
cui uso comune e la vendita sono vietati in quanto letali, tossiche,
stupefacenti o prive di interesse terapeutico. Pertanto le attività
sono descritte per pura informazione ma non utilizzabili.
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